workless


ho perso il lavoro.

Mi trovo all'improvviso, sempre lo stesso di prima, a non saper bene cosa fare nelle mie giornate - della mia vita.
[quante persone possono dire di sapere che farsene della loro vita?]

La cosa più triste è che sono fermamente convinto di poter fare tutto.
[dovrebbe esserci la parola "bella" al posto di "triste"]

La cosa più triste è pensare che non sono fatto per Tutto - solo lavorare (eseguire) sodo, e basta! Spesso rifletto sul Tutto che mi piacerebbe realizzare (mi piacerebbe fosse realizzato) ma mi accorgo che, a fianco di virtuosi ideali (questo me lo riconosco), non c'è la giusta dose di forza&coraggio fondamentali per realizzarli.
[va bene così: non si può essere diversi da come si è]

E' triste pensare che non sono riuscito, alla stregua di miliardi di altre persone, a sfuggire alla programmazione da bravo omino-cittadino-consumatore.
[sequenze interminabili ed ossessive di 0 e di 1]

La cosa bella è che non si sarebbe palesato con tanta chiarezza questo mio stato, se non avessi perso il lavoro.

La cosa bella è che ci ho messo del mio per arrivare al punto di essere gentilmente licenziato; ciò causato dagli ideali di cui sopra.
[sono la sola cosa che conta nella vita e di cui puoi essere certo - porta loro rispetto e non sarai mai deluso!]

E' bello sapere che sono circondato da persone che fanno il tifo per me.

10.000


1.gli amici
2.le sbronze
3.i vaffanculo
4.l'immancabile fiaba con il risotto
5.il primo giorno di scuola
6.il finale di 20th century boy :-O
7.un canestro impossibile
8.l'ultima volta che sei andato in chiesa
9.hanno ucciso l'uomo ragno
10.7,50€ spesi per un film cagoso
11.quel completino tirolese che pungeva tanto
12.il vecchio conio
13.un anno lontano a Trieste
14.spararsi per gioco
15.il sega-mega-drive
16.i sogni che poi la mattina te li ricordi ancora
16.le donazioni di sangue
17.Milano
18.il vangelo illustrato
19.la birra fatta in casa
20.in bici senza rotelle
21.la macchina telecomandata con sopra il serpente
22.il monte alben
23.quell'amaca
24.le crocchette di riso finchè le mani l'han perpesso
25.i libri... game ;-)
26.giocare con le cavallette
27.i segreti che sai solo tu
28.le goleador in oratorio
29.700 in bici
30.il credere in se stessi
31.l'abbraccio di quella sera
32.i succhini la mattina in irlanda
33.le notti che non finiscono mai
34.i pochi anni di università
35.la tipa che ti faceva il filo alle elementari
36.le chiacchere con gente straniera
37.il poeta del macabro
38.la coda da bauser :-p
39.dylan dog che si fa un sacco di tipe
40.po po po poo, po po po poo, po poro popo po po popo poo
41.bere acqua fredda a gargarella
42.scuola natura
43.smells like teen spirit
44.2vs2 a malta
45.l'orologio del babbo
46.007 col nonno
47.i 18 e i 25, e anche tutti gli altri
48.bigiare (manifesta!)
49.cadere - spesso un poco - dalle nuvole
50.la mancia che era sempre troppo poco
51.tappo 4 zombificare e tiro su...
52.la cintura blu dopo la verde
53.poker e jack
54.i transformer che si combinavano insieme
55.il pino che ci supera in altezza
56.in stanza in due - viale jenner
57.pippo e pandy (troppo gay con la 'y'!)
58.gara7 lakers-sacramento
59.le ciambelline e la marmellata di mele cotogne
60.diablo II, in attesa del III, dopo l'I
61.l'ora di educazione fisica
62.le idee più strambe
63.gigetto sulla ruota
64.OGP
65.le costruzioni col lego
66.i personaggi che recitiamo nel corso della vita

.....

è ancora lunga

AUGURI!

io mi faccio il pane... e lo yogurt


Appena dopo cena ho aggiunto, ad un litro di latte fresco, 3g di kefir.

Quello che salterà fuori è una "bevanda" simile allo yogurt.
Per fare lo yogurt si aggiungono fermenti lattici al latte. Per fare il kefir invece fermenti, o granuli di kefir, costituiti da batteri e lieviti. Il latte fermenta.
Mi sorprende come questi microrganismi restino nel prodotto continuando, a temperature non frigorifere, a lavorare trasformando il latte in kefir o yogurt. Conserva dello yogurt in barattolo e aggiungi altro latte... per avere altro yogurt.
Mi sorprende che una determinata tipologia di fermenti non muoia a contatto con l'ambiente acido del nostro organismo ma resti viva, insediandosi nell'intestino e dando manforte alla nostra naturale e stressata flora batterica. Ospitalità intestinale!
Mi sorprende come anche nell'antichità questo fosse noto, e ancora più come questi processi sono stati casualmente scoperti: il latte era spesso conservato in otri ricavati dallo stomaco delle stesse vacche da cui si prendeva il latte. I fermenti ivi (la flora batterica) contenuti e il calore hanno fatto il resto.
Ma non si era detto di non rubare più latte?!

Poi c'è la pasta madre: un impasto di farina e acqua acidificato da lieviti e batteri lattici; l'impasto è lasciato acidificare spontaneamente. Aggiungendo acqua e farina puoi ottenere il pane; conservando sempre un poco di questo impasto puoi quotidianamente reimpastare altro pane.
Niente a che vedere con i rapidi e chimici processi impiegati oggi per la produzione del pane!
Le nostre nonne lo facevano.